Nuevo rojo para una hipnosis
Testo introduttivo, cronistoria e fonti di ispirazione di natura architettonica
L'energia potente e atavica del colore rosso è stata sviscerata e vista come fondante in due lavori artistici di Anna Laura Longo risalenti all'anno 2024 e 2025 e intitolati, rispettivamente, Oblungo rosso con incorporazione di tela e Nuovo rosso per un'ipnosi. Si tratta di libri d'artista di grande formato, che possono essere designati anche mediante la dicitura "libri-organismo" . In un nuovo e recente esemplare, progettato appositamente per una partecipazione al premio Ankaria di Madrid e, per questa ragione fondato su un titolo in lingua spagnola ovvero Nuevo rojo para una hipnosis, l'idea di "monocoltura del colore" è stata parzialmente attutita, sicché è prevalsa la scelta di impostare delle pagine di grande formato avvalendosi di uno sfondo per lo più omogeneo di colore grigio chiaro, su cui campeggiano grintosamente diversi riquadri in tonalità rosso acceso, fatti oggetto di elaborazioni svariate, più o meno marcate ed esplorabili anche sul piano tattile.
Il lavoro in questione e, soprattutto, il vistoso binomio di cromie che lo caratterizza (nella fattispecie il rosso-grigio), ha trovato anzitutto la sua ispirazione nell'osservazione e nell'interiorizzazione del progetto architettonico del Parc de la Villette di Parigi.
Si tratta, com'è noto, di un celebre piano urbano degli anni '80 ideato dall'architetto Bernard Tschumi, che ha trasformato una vecchia area industriale di 55 ettari in un parco culturale d'avanguardia basato su una griglia geometrica e sul concetto di decostruttivismo. Acquistano un particolare risalto in questo contesto le Folies: sono 25 piccoli edifici rossi in acciaio sparsi geometricamente nel parco. Hanno forme cubiche decostruite e funzioni culturali o ricreative diverse. I riquadri in rosso presenti nel libro-organismo stabiliscono pertanto degli evidenti addentellati -in termini di suggestione e di sottolineatura anche di natura poetica- con la vivacità di tali strutture architettoniche modulari e geometricamente variabili.Il parco parigino è inoltre tagliato da gallerie coperte lineari e da un asse pedonale principale che organizza il movimento delle persone. Il grigio prescelto, dunque, trova visivamente riscontro proprio nella compattezza e nel grigiore irregolare dell'asfalto urbano, riconducibile pertanto all'asse pedonale medesimo.
Due ulteriori spunti possono aggiungersi a questo tracciato costruttivo. È in Portogallo che si ritrova un esempio degno di nota legato alla pregnanza esclusiva del rosso, vale a dire la Casa das Artes: moderno edificio culturale ubicato a Miranda do Corvo. Progettata dallo studio Future Architecture Thinking, essa è composta da diversi volumi geometrici, sottolineati da un colore rosso acceso, che appare rimarchevole in virtù della sua originale tipicità.
E inoltre in Italia è possibile menzionare Kilometro rosso, parco scientifico e tecnologico privato, situato a Bergamo, lungo l'autostrada A4. Prende il nome dal celebre muro rosso progettato dall'architetto Jean Nouvel.Esso ospita aziende, laboratori e centri di ricerca, con addetti impegnati in settori come la meccatronica e l'innovazione. Anche in questo caso il rosso va a stagliarsi egregiamente sul color asfalto.
La conoscenza di tutti questi insigni progetti architettonici molto diversificati ha di fatto mobilitato e offerto un irresistibile impulso alla progettazione di Nuevo rojo para una hipnosis che, a ben vedere, trova il suo nutrimento proprio in un'elaborazione cromatica del rosso molto circostanziata e particolareggiata.
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Va sottolineato come, in alcune zone interne, siano state riportate a galla alcune "colature" di colore distribuite su carta e già presenti nelle opere precedentemente citate. Prendono forma in tal modo delle scritture astratte dai connotati molto versatili e certamente dotate di margini di mistero. Esse si avvalgono in effetti di una copertura in rete plastificata di colore grigio, fissata stabilmente e amalgamata cromaticamente con lo sfondo stesso mentre, a seguire, troviamo una copertura ulteriore in organza operata e lievemente movimentata, di colore carminio. Tali coperture provvedono a generare un lieve offuscamento del materiale sottostante. Curvature di fili elettrici in rilievo, traiettorie pronte a determinare sagome e stilizzazioni di vario tipo, accanto a inserti fissati mediante la tecnica del collage arricchiscono validamente l'insieme.
Anche alcuni stralci tratti da saggi filosofici di Ludwig Wittgenstein hanno funzionato come elementi di supporto e di attivazione iniziale, per un'elaborazione e maturazione di tipo anzitutto riflessivo.
C'è un quarto lavoro di Anna Laura Longo, infine, da tener presente, intitolato Ippocampo - Verso un libro carminio, che va a completare il ciclo ruotante intorno alle gradazioni avvincenti del rosso. Anche in quest'ultimo caso torna decisamente alla ribalta un riferimento di natura architettonica. La suggestione arriva tuttavia ancor più da lontano, in particolare dall'area latino-americana. Per Ippocampo, a fungere da ispirazione, è stato in effetti il Museo del libro y de la lingua di Buenos Aires, in Argentina, che consta di elementi geometrici ugualmente orientati sulle sfumature del rosso, di natura fortemente caratterizzante. Tali elementi si stagliano nella facciata e forniscono un'impronta estetica davvero determinante e assertiva. Si attiva in ogni caso, in questo progetto, un continuativo rimando al tema dell'immagazzinamento dei ricordi. Va segnalato tra l'altro come, intorno alle relazioni tra musica e architettura, Anna Laura Longo, in qualità di pianista-performer oltreché artista visiva, abbia impostato anche un récital pianistico intitolato Sul potere di evocazione del suono (titolo successivamente trasformato in Lo spazio sorge/Primo stadio di vicinanza-mistero).
Tornando agilmente in direzione dell'approfondimento peculiare riguardante l'efficacia della colorazione rossa, risulta determinante anche la costruzione di una possibile "traiettoria" ideale da ricondurre verso l'elemento del fuoco, con un richiamo alla potenza energetica della luce solare. E a questo proposito va ricordata, per concludere, la presenza, a monte, di un testo poetico intitolato Languido sole io so, pubblicato nella silloge Plasma/ Sottomultipli del tema "Ricordo", a cui può essere aggiunto il componimento Ode a un'estate asfaltata, tratto dalla medesima raccolta, edita da Fermenti.
Nei lavori visivi di Anna Laura Longo sono incluse costantemente delle ricerche sonore integrate.
Materiali impiegati
Feltro, lana, seta, cotone, fili elettrici, cordoncini e fili, carta, cartoncino opaco e lucido, cartone, pelle lucida di vernice, lino sfrangiato, mini-inserto di tela da pittura, rete plastificata, spugna, organza operata, filo cerato, colore per tessuti, listelli multi -materici.
Dimensioni
40 X 30cm.
Anno di realizzazione
2025
Nota biografica
https://organismilibri.blogspot.com/2025/04/anna-laura-longo-e-pianista-performer.html
Informazioni sul libro d'artista
https://it.wikipedia.org/wiki/Libro_d%27arte
Bibliografia
https://sfogliareperintravedere.com/bibliografia/
Sito di riferimento
www.sfogliareperintravedere.com



















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