Suoni, materiali misti e scritture/ comunicato stampa per Valencia (Aprile 2026)
Suoni,materiali misti e scritture
(Tra risposte mnemoniche e tracce sensoriali)
Il percorso artistico di Anna Laura Longo è caratterizzato da una combinazione di elementi musicali, testuali, performativi e artistico-visivi. Si tratta di una pratica multiforme in cui le ricerche sonore e visive vanno a unirsi a forme di scritture innovative, anche propriamente astratte oppure elaborate facendo ricorso a materiali eterogenei. Questi ultimi vengono in genere manovrati liberamente con lo scopo di formare un mélange di situazioni,dalla connotazione spesso organica e propriamente materica. A ciò si aggiunge la ricerca propriamente sonora.
Longo ha infatti elaborato una proposta concettuale autonoma, rispetto alla scrittura, alla prassi musicale e all'atto performativo ed è pervenuta gradatamente a una progettazione e a una costruzione di volumetrie di tipo visivo molto particolareggiate (micro e macro) da situare a ridosso di supporti e superfici di tipo diversificato. Quella che propone è una possibile agevolazione di risposte sensoriali di natura ampliata.
Il tutto ha come scopo l'attivazione di risposte mnemoniche accanto a risposte e tracce per l'appunto sensoriali.
Ci troviamo in sostanza di fronte a una "sommatoria" di esperienze dove prevalgono continui confronti e conciliazioni tra gli opposti,ad esempio tra temporalità e atemporalità,tra realtà e irrealtà,tra levigatezza e asperità,sia dal punto di vista sonoro e principalmente pianistico (con particolare riferimento alla texture dei suoni),sia dal punto di vista artistico-visivo.
Ed è proprio visivamente che la manipolazione delle superfici piane conduce verso pagine-territori costruite secondo una progettualità inedita e di ricerca. Anche pianisticamente tale manipolazione ha un suo specifico risalto e va a riguardare l'aspetto sonoro e quindi lo strumento musicale vero e proprio ma,soprattutto, il modo in cui possono essere progettate e restituite le azioni performative. Vengono spesso predisposte tastiere o cordiere "volumetriche", attraverso un provvisorio inserimento di oggetti e apporti materici,frutto di un'auto-progettazione e grazie a cui creare suoni o impianti installativi veri e propri, con l'aggiunta di elaborazioni gestuali di tipo performativo.
L'approccio tende dunque a oltrepassare i confini tradizionali. Ed è stato crescente negli ultimi anni anche l'interesse per la sinestesia,il depistamento, il ribaltamento concettuale, la "digressione" come forma di impostazione metodologica e ancora lo studio e l'applicazione dei confronti trasversali tra estetiche e linguaggi artistici, per innescare un vero e proprio discorso co-evolutivo.
Si agevola nello specifico una co-evoluzione dei linguaggi per provvedere a un ampliamento delle esperienze. La prossima tappa in cui sarà possibile conoscere un lavoro di Longo sarà l'Università Politecnica di Valencia (UPV) nella cui Biblioteca arriverà a fine aprile 2026 un esemplare di Materializaciones poéticas/ El residuo es Forma. La biblioteca è associata alla Facoltà di Bellas Artes (indirizzo: Camino de Vera, Edificio 3L, Planta baja).

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